lunedì 14 marzo 2022

Potenze militari contrapposte ed esercizio periodico di guerra

Castelli medievali con fossato
di Iole Natoli

 

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Malgrado il passare dei secoli, siamo ancora là, agli antichi signori medievali, arroccati in un qualche castello munito di torri e feritoie, per distruggere l’eventuale attaccante. Il clima allora era quello del nemico alle porte e il ruolo poteva essere svolto, anche a turno, dall’uno o dall’altro signorotto in vena di nuove imprese per la gloria o per incrementare con altre terre i suoi beni.

Intorno al castello il fossato, che garantiva se non altro di mettere in difficoltà l’attaccante, il quale aveva da escogitare mezzi adatti ad attraversare le acque di separazione, sotto il tiro di frecce, cannoni e altre armi a quel tempo efficaci.

Oggi, al posto del fossato ci sono o si vuole che ci siano gli stati neutrali, per consentire all’uno o all’altro blocco - e magari a qualche “blocchetto” più piccolo - di poter sviluppare impunemente la propria potenza devastatrice.

In sostanza, tu, paese confinante con me, hai l’obbligo di votarti al disarmo perché io – e il mio nemico storico, gemello o quasi per potere militare – ho il diritto di armarmi fino ai denti e di mostrare al mondo i miei muscoli, gonfiati per devastare con successo.
Ma che io, paese o gruppo di paesi dalla potenza bellica avanzata, possa decidere di votare me stesso al disarmo non mi passa nemmeno per la mente. L’obbligo di non rompere le scatole è tuo, mio è il diritto di sopraffare.
Questo vale per tutte le superpotenze, che in date storiche diverse invadono l’uno o l’altro paese, con le motivazioni più svariate. L’idea di convivenza pacifica è ancora un’utopia delle masse e neanche di tutte ma di alcune. Di quelle che il potere in mano non lo hanno e si concedono il lusso di sperare.


14 marzo 2022

© Iole Natoli

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